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Traumatologia sportiva

Traumatologia sportiva nel calcio
 
Gli infortuni più frequentemente associati allo sport del calcio riguardano la schiena, il bacino, la
coscia, il ginocchio, la caviglia ed il piede.  Questi possono essere dovuti a traumi da gioco per aria o da contrasto a terra, per scontro fisico, per impatto contro il suolo o movimenti eseguiti con eccessiva sollecitazione. L’eventuale trattamento deve essere eseguito da un medico specialista senza improvvisazioni

Infortuni al rachide                                       
 

Il gioco del calcio, per i virtuosismi di equilibrio che impone, per le finte, gli scatti, le scivolate, le cadute, ... mette a dura prova la colonna vertebrale, in particolare si può verificare la sindrome della cerniera dorso lombare (ipersensibilità dei nervi) causata dalle continue rotazioni ed estensioni del tronco. Essa si manifesta con dolore alla parte bassa della schiena, dolore al basso addome e pelvico.
Più la muscolatura sarà preparata ed allenata in senso completo, senza esclusioni di alcun distretto, maggiore sarà la possibilità di assorbimento e di attenuazioni di urti.
Gli allenatori dovranno impegnarsi a creare nei calciatori uno sviluppo armonico di tutto il morfogramma muscolare.

Infortuni muscolari
 
Le lesioni muscolari è possibile classificarle in:
• Acute:
- Dirette (ecchimosi);
- Indirette (contrattura, elongazione, distrazione);


• Da eccessiva funzione:
- Crampi;
- Mialgie;


• Esiti cronicizzati.
 
Le lesioni muscolari acute sono piuttosto frequenti soprattutto nelle discipline sportive, avendo un'incidenza del 10-30% di tutti i traumi da sport.


 
L'atleta che si procura una contrattura riesce solitamente a terminare la gara senza troppi fastidi. Il dolore compare dopo la partita o il giorno seguente. Non c'è una vera e propria lesione muscolare, ma una alterazione del tono di tutto il muscolo o di una parte di esso come reazione ad uno stimolo troppo intenso e prolungato.
L’elongazione (stiramento) provoca un dolore immediato e vivo, ma generalmente non impedisce il proseguimento dell'attività; tuttavia il fastidio tende ad aumentare progressivamente. E' molto importante smettere subito la gara o l'allenamento per evitare di procurarsi una distrazione muscolare.
Nello stiramento, come nella contrattura, non c'è una lesione vera e propria delle fibre muscolari,ma un'alterazione marcata e localizzata del tono muscolare; in questo caso, all'interno del muscolo si può apprezzare un ben definito "cordone" doloroso, e anche il soggetto, a differenza della contrattura, sa individuare bene la zona dolorosa.
La distrazione (strappo) la possiamo divide in tre gradi:
Il trauma diretto determina la lesione di un numero di fibre muscolari tanto maggiore quanto più forte è il trauma e quanto meno è contratto il muscolo al momento della contusione. La rottura di queste fibre causa la formazione dell’ecchimosi.

1. rottura di < 5% dell’integrità strutturale della giunzione miotendinea; i sintomi sono dolore locale, dolore lieve alla tensione passiva e alla contrazione attiva del muscolo coinvolto; modesta disabilità.
2. rottura parziale con lesione + significativa, ma una rottura incompleta della giunzione miotendinea; i sintomi sono dolore locale, dolore modesto alla tensione passiva e alla contrazione attiva del muscolo coinvolto., disabilità moderata.
3. rottura completa del muscolo, in cui le estremità muscolari sono rotte e sfilacciate; i sintomi sono forte dolore, disabilità.
 
 
Infortuni al ginocchio
 

Questi tipi di lesioni coinvolgono più frequentemente il menisco mediale e si presentano con dolore, blocchi articolari, idrartro (versamento), sensazione corpo mobile e di pseudocedimenti. 
La diagnosi è spesso clinica è risulta determinante l’esecuzione di una risonanza magnetica.
Comprendono fratture osteocondrali (rottura della cartilagine sopra la rotula), lesioni ai menischi o ai legamenti, tendinopatie (alla rotula o ai muscoli posteriori della coscia).
Possono essere dovuti ad eccessive sollecitazioni rotatorie del ginocchio, passaggio brusco da flessione a posizione eretta, caduta sul ginocchio flesso.


I menischi (mediale e laterale) sono semianelli fibrocartilaginei a  sezione triangolare con funzione di:
•  aumentare la congruenza
•  distribuire il carico
•  aumentare la stabilità

I legamenti crociati (anteriore e posteriore) sono determinanti per la stabilità del ginocchio. La loro lesione può essere dovuta a traumi diretti sul comparto mediale o sul comparto esterno del ginocchio con piede fisso al suolo; si manifesta con dolore spontaneo, dolore evocato, instabilita’ e versamento.


 

In caso di trauma distorsivo è possibile incorrere ad una compromissione dei legamenti collaterali mediale e laterale. Essi sono in tensione a ginocchio esteso, mentre sono rilassati a ginocchio flesso.
Si possono lesionare per trauma distorsivo o diretto e la lesione può essere parziale o totale.


 
Una sua lesione può essere di origine patologica (osteocondrite), post-traumatica o degenerativa. Si
manifestano con dolore, versamento articolare, scrosci articolari e blocchi articolari.  
I legamenti crociati (anteriore e posteriore) sono determinanti per la stabilità del ginocchio. La loro lesione può essere dovuta a traumi diretti sul comparto mediale o sul comparto esterno del ginocchio con piede fisso al suolo; si manifesta con dolore spontaneo, dolore evocato, instabilita’ e versamento.
La cartilagine articolare  riveste le superfici articolari di tibia, femore e rotula.
Le sue particolari caratteristiche istologiche (è costituita in gran parte da acqua e fibre collagene) ne determinano l'aspetto macroscopico traslucido e la rendono particolarmente elastica consentendo lo scorrimento della tibia sul femore e della rotula sulla troclea femorale. 

Infortuni di caviglia e piede

Comprendono lesioni all’articolazione anteriore della caviglia (caviglia del calciatore). Tendinopatie al tendine d’Achille o al muscolo tibiale posteriore. Lussazione alla parte anteriore del piede.
 
Questi infortuni possono essere causati da flessioni continue o esagerate della caviglia (es. pallone calciato che viene bloccato dall’avversario). La lussazione al piede può essere causata dalla caduta da un salto col piede in flessione. 
Si manifestano, in caso di lesioni alla caviglia, con dolore alla pressione e alla flessione plantare; nelle tendinopatie con dolore dopo l’allenamento; in caso di lussazione al piede con dolore che aumenta con il carico.
 
 
 

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