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Tommasi ai genitori: «Lasciamoli giocare lasciamoli divertire»

LA TESTIMONIANZA. Il difficile rapporto tra un bambino che fa sport e mamma e papà
«Un bambino conosce le regole, le ha dentro di sè. Tante volte siamo noi a distoglierlo da questo, magari insegnandogli a "farsi più furbo"...»

 

Nella foto (Damiano Tommasi, presidente dell'Associazione calciatori).
 

Mi manda papá. Ma siamo sicuri che papá voglia per me la cosa giusta? Nelle tante storie di calcio, pure quella dei genitori campioni. O dei genitori dei campioni. O ancora: quella di padri e madri che vorrebbero vedere i propri figli diventare stelle. Del calcio in questo caso. Ma non sempre è facile far aderire sogno e realtá. O far combaciare aspirazioni ed educazione. E spesso accade che i figli vogliano emulare i padri. Tentazione pericolosa. Come quella di esigere da parte dei genitori un futuro 'forzato' per i proprio figli. Di Messi ce n'è uno. Tutti gli altri son nessuno. E per essere ancora più chiari: uno su mille ce la fa. E gli altri? Gli altri dovrebbero vivere il gioco come tale. E di questo parere è anche Damiano Tommasi. Padre, prima di tutto. Poi ex professionista di altissimo livello. E adesso presidente dell'Associazione Calciatori. Tommasi, tempo fa ha lanciato un messaggio di responsabilizzazione ai genitori... «Sono loro l'esempio per i ragazzini. E l'esempio deve essere positivo. I bambini vogliono divertirsi. E ad un bambino non può essere tolto il divertimento». Colpa dei grandi allora se giá da piccoli mettono la malizia prima della lealtá. E puntano a vincere piuttosto che a divertirsi «Purtroppo si pensa che i ragazzini non sappiano vivere nel modo migliore il momento di sport. Ma non è così. Conoscono le regole, sanno comportarsi. Dovrebbero tapparsi le orecchie ed evitare di ascoltare certi consigli che arrivano dall'alto». Del tipo? «Un bambino mette la palla in out. L'arbitro non vede e gli assegna la rimessa. Lui, però, candidamente consegna la palla all'avversario». Perfetto, no? «Perfetto se non fosse per papá che lo richiama e lo invita a farsi furbo. Così cambi la percezione tra giusto e sbagliato. E un bambino che viene confuso rischia di trovare esempi sbagliati da emulare. E allora magari cerchi di imitare un giocatore perchè ha la cresta e fa moda, piuttosto che seguire chi è esempio di correttezza nella sua normalità». Qual è stata la sua esperienza personale? «Sono il terzo di cinque fratelli. Gli esempi dai quali attingere non mi sono mai mancati per fortuna. Di fatto, sono stato accompagnato nella mia avventura nel grande calcio. La nostra è stata splendida condivisione. Ma mi ricordo che non è mai stato perso il senso delle misure. Prima la scuola, dopo il calcio. La libertá e il divertimento te li devi guadagnare. Per poi gustarli al meglio. E allora ti senti responsabilizzato. Cominci ad apprezzare il senso del sacrificio. Metti da parte il superfluo se davvero vuoi ottenere qualcosa di importante. E questo è un insegnamento che vale per la vita, non solo per fare carriera nel mondo del calcio». L'errore da non commettere? «Un genitore non deve imporre le scelte. Deve cercare di capire quelle che sono le reali aspirazioni del ragazzo. Deve insegnare il valore del rispetto. E a rispettare anche gli impegni che regolano la quotidianità. I campioni sono esempi che non escono dalla normalitá. Ma spesso si va a cercare altrove ciò che, invece, abbiamo giá sotto gli occhi». Come si fa a capire quello che vuole un bambino? «Gli occhi. Guardatelo negli occhi. Perchè gli occhi di un bambino dicono sempre la verità». E come si fa a diventare esempi? «Si va a cercare il sale della vita. Lo so, non è facile. Ma ognuno di noi può fae il suo percorso. Il mio è iniziato proprio in famiglia con Zaccaria e Alfonso, i miei fratelli. E poi ho avuto la fortuna di confrontarmi anche con mio padre Domenico. Un vero uomo di sport. Penso di avere colto le cose più belle del suo modo di interpretare la vita. Lavorava in cava. Lavorava e poi si divertiva. Con entusiasmo. E passione. E ha trasmesso questo suo modo d'essere anche a me».

 

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